BRUNO COTRONEI E I SUOI LIBRI
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 MISTERI DEL MONDO GRAFFITI......

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MessaggioTitolo: MISTERI DEL MONDO GRAFFITI......   MISTERI DEL MONDO GRAFFITI...... EmptyMer Lug 08, 2009 1:44 am

MISTERI DEL MONDO - Graffiti Preistorici

MISTERI DEL MONDO GRAFFITI...... Tigrelussac




Nel 1937, in una grotta vicino a Lussac (Francia), due archeologi scavando in uno strato di terra vecchio più di 15-20.000 anni, trovarono frammenti di selce (forse attrezzi preistorici). Continuando gli scavi vennero alla luce anche altre pietre sulle quali vi erano incisioni di gente con tratti somatici "moderni" e che indossava abiti "moderni". Queste pietre si trovano nel Museo dell'Uomo a Parigi e non sono visibili al pubblico. L'importanza dell'arte preistorica di Lussac è confermata dalla presenza di numerosi altri reperti archeologici originali trovati in altri siti archeologici e depositati al Museo delle Antichità Nazionali di Saint-Germain en Laye.



Altri Siti Archeologici

MISTERI DEL MONDO GRAFFITI...... Lussac_small

Nella grotta dei ”Fadets” (esplorata nel 1865 da A. Brouillet, nel 1905 da l’Abbate
Breuil, nel 1962 da S. Lwoff e dal 1980 da Jean Airvaux e André Cholet)
sono stati trovati oggetti molto "particolari": una freccia con ferro spinato
, un punteruolo ornato e un frammento d’osso sul quale appare il disegno
di un cavallo e di un bue. Questa grotta è stata abitata dall'uomo
a partire dal periodo magdaleniano medio, ma la scoperta in essa
di tegole romane, di monete e di un sigillo medievale ci fa capire
che è servita da rifugio durante tutta la storia dell’uomo.


“L’Ermitage” (esplorata in successione, dal 1864 al 1936, da A. Brouillet
, dall'Abbate Breuil, da Leon Pericard e da Stephane Lwoff) è l'unica grotta
che è stata abitata a partire dal periodo di Neanderthal e in essa furono
trovati migliaia di attrezzi preistorici.

La grotta della “Marche” (classificata monumento storico il 7.4.1970)
è stata esplorata dal 1937 da Léon Pericard e Stéphane Lwoff.
è il più importante sito della preistoria. Al suo interno
i ricercatori hanno scoperto una gran quantità di disegni
su placche calcaree che risalgono all'epoca magdaleniana
(15.000 anni avanti Cristo).

Questi disegni sono raffigurazioni dell’ambiente fatte
da artisti preistorici e rappresentano diversi animali:
mammouth, antilopi, felini, cervi. A questi disegni
di animali si aggiungono una serie di profili umani
(cosa rarissima per quell'epoca) tra cui corpi
di donne incinte, visi maschili e teste umane.

Queste incisioni sono di interpretazione difficile perché
gli artisti magdaleniani ridipingendo diverse volte
la stessa placca con il colore ocra hanno sovrapposto
diversi disegni nel corso del tempo.

Alcuni archeologi hanno ipotizzato che i siti di
Lussac-les-chateaux fossero una "scuola
di apprendimento", ma essi ci danno,
soprattutto, vere testimonianze sulla vita dell'uomo paleolitico.
In questi siti sono stati anche ritrovati migliaia di attrezzi in
selce, in osso, fatti con le corna di renna: scalpelli, raschini,
punteruoli, aghi, bastoni bucati e la punta di zagaglia in legno
di renna (la base a ugnatura e a doppia fessura) chiamata
"zagaglia di Lussac".

Nei graffiti di queste grotte possiamo ammirare la precisione
grafica e il senso del movimento dato agli animali con una
grande semplicità dei tratti. Probabilmente queste incisioni,
al di là della loro qualità grafica, sono la rappresentazione
di riti sacri e misteriosi.



MISTERI DEL MONDO GRAFFITI...... Lussac3_small MISTERI DEL MONDO GRAFFITI...... Lussa2_small



Le placche calcaree trovate a Lussac sono diventate elementi
di riferimento per i ricercatori e, uniche nel loro genere,
hanno la stessa importanza delle pitture rupestri di Lascaux.




MISTERI DEL MONDO GRAFFITI...... LascauxLogo











LA GROTTA DI LASCAUX

La grotta di Lascaux è situata nella regione della Dordogna,
nella Francia centro-occidentale, regione peraltro ricca di siti
preistorici. Scoperta nel 1940, la grotta di Lascaux apparve
subito come uno dei maggiori ritrovamenti artistici dell’età
paleolitica. Sulle pareti, ma in particolare sul soffitto, sono
rappresentati centinaia di animali, dai buoi ai cavalli,
dai bisonti agli stambecchi, ecc. La tecnica di esecuzione
è quella della pittura parietale preistorica: questa tecnica
consisteva nello stendere i colori direttamente
sulle pareti delle grotte. Non vi era preparazione
ad intonaco della parete (per cui è assolutamente
inesatto definire queste pitture degli "affreschi"),
e quindi i colori erano stesi direttamente sulla roccia.
Se quest’ultima era di origine calcarea, riusciva
a far penetrare in profondità il pigmento colorato,
soprattutto se la grotta presentava un clima interno
umido. Altrimenti la pellicola colorata aveva scarsa
aderenza alla superficie rocciosa e finiva per sparire
definitivamente nel giro di qualche decennio.




MISTERI DEL MONDO GRAFFITI...... Lascaux1_small

MISTERI DEL MONDO GRAFFITI...... Lascaux2_small


«Vacca che salta» (20.000-15.000
a.C.)

(pittura parietale - Grotta di Lascaux,
Francia)

"Particolare di un uro" (20.000-

15.000 a.C.)

(pittura parietale - Grotta di Lascaux, Francia)

Se si considera che queste pitture giunte fino a noi hanno
un’età compresa tra i 15.000 e i 20.000 anni, si può
ben valutare l’eccezionalità di questi ritrovamenti. Ma

se queste pitture sono sopravvissute lo si deve anche
ad altre circostanze. Molto probabilmente queste grotte
, per effetto di movimenti tellurici o simili, sono rimaste
occluse per millenni. Ciò ha determinato una specie
di conservazione "sotto vuoto" delle caverne, nelle
quali l’assenza delle variazioni climatiche e
atmosferiche ha prevenuto il deterioramento delle pitture.
Il problema si è invece ripresentato oggi con maggior problematicità:
l’accesso e la visita a queste grotte rischia infatti
di produrre tutti quei danni che finora sono mancati.
Così che si è reso necessario impedire l’ingresso
alle grotte, se non a pochi studiosi (non più di una decina a settimana),
mantenendo altresì una specie di clima costante con condizionatori
d’aria all’interno della grotta. A Lascaux si è anche realizzato
un doppione della grotta ad uso dei turisti. Circa venti anni fa
è iniziata la costruzione di una grotta in cemento del tutto
identica all’originale, in cui diversi pittori hanno fedelmente
riprodotto le pitture, così che i numerosi turisti attratti dal
luogo possono visitare almeno la finta grotta.
Tornando al problema artistico di queste pitture parietali,
si osservi la grande abilità nel rendere la descrizione
naturalistica degli animali raffigurati. Gli artisti che
hanno realizzato queste pitture non solo conoscevano
bene la realtà, ma ne avevano chiara coscienza,

sì che potevano replicarne l’immagine con assoluta
padronanza e sicurezza.
Se queste pitture avessero fini magici o propiziatori è difficile
dirlo. Cosa simboleggiava il misterioso fiume di animali
che scorre sulle pareti della grotta francese di Lascaux,
la "Cappella Sistina della preistoria"? Una studiosa,
Chantal Jégues-Wolkiewiez, ora è convinta di averlo scoperto:
potrebbe essere la prima raffigurazione astronomica della civiltà umana.


Ultima modifica di meryan il Mer Lug 08, 2009 4:47 pm - modificato 3 volte.
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MessaggioTitolo: Re: MISTERI DEL MONDO GRAFFITI......   MISTERI DEL MONDO GRAFFITI...... EmptyMer Lug 08, 2009 1:46 am



La teoria di Chantal Jégues-Wolkiewiez



Nel mondo è conosciuta come una delle "cattedrali"


dell'arte rupestre paleolitica, tanto che qualcuno l'ha
battezzata la "Cappella Sistina" della preistoria.

I dipinti realizzati sui muri e sulla volta della grotta
francese di Lascaux circa 17.000 anni fa sono una
delle più straordinarie meraviglie giunte fino a noi
dal passato. Questo sito archeologico però rappresenta
per gli studiosi anche un grosso enigma. Per decenni, infatti,
gli esperti si sono sforzati di comprendere quale fosse
il motivo per cui quegli uomini si avventurarono
nel ventre profondo della Terra per realizzare quelle immagini.
Si è detto che l'interno della grotta era un luogo sacro,
dove gli sciamani andavano a incontrare gli spiriti delle divinità;
che le sale e i budelli più bui erano forse il posto in cui
si consumavano riti iniziatici e cerimonie propiziatorie
per la caccia; o addirittura che quei capolavori fossero
l'espressione del senso estetico dei nostri antenati.
Il magico solstizio d'estate. Da poco, alle diverse
ipotesi si è aggiunta quella di una etnoastronoma
francese, Chantal Jégues-Wolkiewiez. Secondo
lei a Lascaux sarebbe rappresentata un'antica
mappa del cielo. "Tutto è cominciato quando
ho deciso di verificare una mia teoria", spiega la ricercatrice
. "Avevo misurato l'orientamento dell'ingresso della grotta
e mi ero convinta che durante il solstizio d'estate i raggi
del Sole al tramonto vi entrassero fino a illuminare
i dipinti della grande Sala dei Tori. Per questo
motivo il 21 giugno 1999, insieme a Jean-Michel Geneste,
l'archeologo responsabile della conservazione di Lascaux,
mi sono recata sul posto. Era proprio come pensavo.
Questo dimostrava che essa non era stata scelta a caso
. I dipinti della Sala dei Tori erano fatti in modo che
venissero rischiarati dal Sole morente del solstizio,
forse perché come ha dimostrato Alexander Marshak,
nel suo libro Le radici della civiltà, il solstizio d'estate
era un periodo speciale, che serviva come punto di riferimento
per la misurazione del tempo durante l'Era paleolitica".
MISTERI DEL MONDO GRAFFITI...... SalaTori_small

Partendo da questa prima constatazione Chantal Jégues-Wolkiewiez
è tornata diverse volte nella cavità sotterranea. Ha lavorato all'interno
della Sala dei Tori, in fondo al diverticolo e nei pozzi. Voleva sapere
se gli splendidi animali dipinti sulla volta e sui muri di Lascaux
corrispondessero in qualche modo alle costellazioni zodiacali
localizzate nella parte del cielo che dalla Terra appare sempre
attraversata dal Sole. L'ipotesi provata sul campo: "Per verificare
la mia nuova ipotesi ho elaborato una mappa del cielo relativa
a poco più di 17.000 anni fa e sul mio computer l'ho impostata
sul momento della comparsa delle stelle la sera del solstizio d'estate.
Tra le pitture parietali ho poi scelto come riferimento i punti più marcati
che contrassegnavano i contorni degli animali (come per esempio
le estremità delle corna, del muso, gli occhi). Ho potuto così
constatare la perfetta coincidenza tra questi e i punti del cielo
dell'epoca presenti sulla mappa che compariva sullo schermo
del mio portatile, nonché la similitudine di forma tra quelle
costellazioni e alcune delle pitture". Per fare degli esempi,
secondo Chantal Jégues-Wolkiewiez uno dei grandi uri,
altro non è che lo Scorpione, così come alcuni cavalli
corrisponderebbero alla costellazione del Sagittario.
Dipinti per un luogo di culto.
Resta ancora da capire per quale motivo gli uomini
preistorici avrebbero dovuto raffigurare le costellazioni
sul muro della grotta. "Era una ricostruzione del cielo stellato

, in cui le costellazioni erano l'immagine delle loro divinità",
continua l'etnoastronoma. "Cerimonie religiose, riti d'iniziazione
e invocazioni agli dei erano celebrati in una sala della grotta
piuttosto che in un'altra a seconda delle parti del firmamento
rappresentate. Il tutto accompagnato da un'idea di trasformazione
e di rinascita, che avveniva dopo un percorso disseminato di prove rituali.
Il cuore della grotta poteva simboleggiare sia il regno dei morti
sia la madre terra dietro la quale scompaiono i corpi celesti
prima di rinascere. Ma restano da fare molte ricerche".
Se ciò che sostiene la ricercatrice risultasse vero,
questo cambierebbe il modo di interpretare non solo l
'arte paleolitica ma anche la storia dell'astronomia,
visto che comunemente si fanno risalire le prime
osservazioni astronomiche del passato all'epoca
babilonese, circa 5mila anni fa. Gli archeologi sembrano
però indifferenti a questa nuova idea. "Nessuno di loro ha
mai seguito le mie conferenze. I risultati della mia ricerca
li pongono di fronte a innumerevoli difficoltà, dovute
al fatto che quasi sempre essi non hanno una formazione
astronomica", conclude la ricercatrice. "Le loro obiezioni
più frequenti riguardano il fatto che essendoci migliaia
di stelle, a quei punti si potrebbero far corrispondere
chissà quali di esse. Tuttavia, non riesco a pensare
che qualcuno possa confondere per esempio la costellazione
del Toro con Orione, che le sta di fianco. In ogni caso
vado avanti, anche se con difficoltà."

Il "BUE NERO della grotta di Lascaux



MISTERI DEL MONDO GRAFFITI...... BueNero_small

I graffiti di Lascaux non sono opera
di individui primitivi. E molto
probabilmente, la gran parte
delle pitture rupestri nel mondo
sono probabilmente opera di
individui molto evoluti.

La figura-chiave, per capire
il mega-galattico messaggio
insito nelle centinaia di pitture
della grotta di Lascaux è
il GRANDE BUE NERO.
Ciò che colpisce è il fatto
che, in esso, esiste
un ordine a scomparti.
Sono molti i dettagli
non armonici con
l’insieme:
1- le corna del toro,

un capolavoro di stile,
sembrano appartenere
ad un’altra immagine
2- il "bernoccolo" sulla testa

non ha senso
3- la testa è troppo piccola,

in confronto al corpo
4- la testa ha una forma

trapezoidale che,
ancora di più, "stona"
con il resto
5- il posteriore del toro

è immensamente grande
6- il sottoventre del toro

è esagerato
7- le zampe e gli zoccoli

sembrano delle opere
d’arte che stonano con
il resto
8- quelle due scacchiere,

sotto le zampe posteriori,
sono una presenza unica nei graffiti
9- la bestia raffigurata

non ha sesso.

Osservando bene si scopre che:

1- nella testa del toro c’era un’altra testa, ma di uomo,
poi di un altro individuo, di un altro ancora e così via
2- il "bernoccolo" è la testa di un bimbo seduto e vicino

al lui c’è la testa di un cane
3- sopra di lui c’è la testa di un individuo, contenuto

a sua volta in una testa di minotauro
4- che nella testa di minotauro c’è una testa di donna ...

e continuando le immagini diventano
50, poi 100 e più, fino a non contarle.

Le singolarità di queste immagini sono diverse:

1- sono disposte su vari livelli, una sopra l’altra;
ogni immagine concorre a formarne delle altre
, tanto che è difficile contarle; ognuno vede solo
alcune immagini ed altre non riesce a vederle
2- gran parte della figura del toro, immagini

comprese, è costituita da un numero incredibile
di frecce; le frecce sono delle dimensioni più
disparate da 30 cm a pochi millimetri; le frecce
sono delle forme più fantasiose: dritte, curve,
salenti, discendenti, doppie, triple, a cuore, a
coda larga, a campo pieno o solo accennate, ecc.
Il colore di superficie ha due scopi:
1- quello di nascondere quanto c’è scritto sotto e

questo fatto è sintomatico e tende a far capire che: a)
l’Autore non si sentiva al sicuro; b) voleva che l’opera fosse
preservata in attesa di essere capita.
1- quello di dare un senso di dolore e di tristezza

a quanto viene raccontato.Infatti, in questa figura,
cominciando dalla zampa anteriore destra e salendo,

l’Autore racconta della sua personale odissea,
ci parla della sua bella tentata da un giovane
aitante e finisce facendoci vedere un uomo maturo
, dai capelli bianchi che rema in una barca improvvisata,
in mezzo ad una palude mentre trasporta due o più persone
distese, forse ammalate.
La figura del toro rappresenta anche una posizione zodiacale
perché, le altre figure dinanzi il toro, rappresentano le
costellazioni dell’emisfero Ovest del cielo. Da un'attenta analisi,
non c'è dubbio che l'immagine del bue, nella caverna, raffigura la
costellazione del Toro. Fra l'altro è stata dipinta su una parete
esattamente orientata dal punto di vista astronomico.
MISTERI DEL MONDO GRAFFITI...... Toro1_small MISTERI DEL MONDO GRAFFITI...... Toro2_small

Se quanto esposto viene confermato, i nomi delle costellazioni
(arcaicamente uguali in tutto il mondo) sono stati insegnati
all’Homo moderno da individui arcaici evoluti.

MISTERI DEL MONDO GRAFFITI...... Lascaux5_small MISTERI DEL MONDO GRAFFITI...... Lascaux4_small MISTERI DEL MONDO GRAFFITI...... Lascaux3_small
"Immagini di animali" (20.000-15.000 a.C.) (pittura parietale - Grotta di Lascaux, Francia)


Ultima modifica di meryan il Mer Lug 08, 2009 4:54 pm - modificato 2 volte.
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Bruno
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MessaggioTitolo: Re: MISTERI DEL MONDO GRAFFITI......   MISTERI DEL MONDO GRAFFITI...... EmptyMer Lug 08, 2009 10:17 am

Grazie, Anna, per quest'altra PERLA che ci hai regalato!

Bruno

PS- PURTROPPO LA SCRITTA NELLA PAGINA E' TROPPO LARGA. PUOI
DOMENSIONARLA PERCHé COSI' E' DI DIFFICILE LETTURA (destra/sinista;
sinistra/destra) ??
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MessaggioTitolo: Re: MISTERI DEL MONDO GRAFFITI......   MISTERI DEL MONDO GRAFFITI...... EmptyMer Lug 08, 2009 10:37 am

Interessantissimo, grazie Anna!!!! MISTERI DEL MONDO GRAFFITI...... 395465
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