MATHILDE BONETTI scrittrice di successo
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La brillante scrittrice ha scelto per lei il foruim del collega BRUNO COTRONEI
 
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 ZAHA HADID

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MessaggioTitolo: ZAHA HADID   Mer Feb 03, 2010 6:45 pm

MAXXI Museum Art XXI - Roma



Consiglio la visione a tutto schermo ad alta definizione (720p)
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Bruno
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MessaggioTitolo: Re: ZAHA HADID   Lun Feb 08, 2010 1:13 pm

Ciao Carmen, l'immagine (che prima si vedeva) dava l'idea della
importanza innovativa dell'opera. Spero di tornare presto a vederla.
Bruno
PS: Non apparendo ancora, provvedo io ad inserire immagine e notizie sull'opera romana della nota architetta.





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Svelato il Maxxi firmato Zaha Hadid

12 novembre, 21:00 Centocinquanta milioni di spesa, 27 mila metri quadri e dieci anni per la costruzione, durante i quali si sono alternati ben sei diversi governi


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Svelato il Maxxi firmato Zaha Hadid 12 novembre, 21:00 Centocinquanta milioni di spesa, 27 mila metri quadri e dieci anni per la costruzione, durante i quali si sono alternati ben sei diversi governi



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di Silvia Lambertucci
ROMA - Centocinquanta milioni di spesa, 27 mila metri quadri e dieci anni per la costruzione, durante i quali si sono alternati ben sei diversi governi. Sono i numeri del Maxxi, il museo del XXI secolo firmato da Zaha Hadid e che dalla primavera del 2010 assicurerà finalmente alla capitale un super spazio per il contemporaneo. Arte e non solo, sottolinea presentandolo alla stampa con la progettista e i ministri delle infrastrutture e dei beni culturali Matteoli e Bondi, il presidente della fondazione Pio Baldi, perché il nuovo museo sarà diverso dagli altri, "una vera e propria fabbrica della creativita". Oggi intanto è il giorno del museo inteso come edificio, "che è un'opera d'arte di per sé ", dice varcando la soglia entusiasta Bondi. "Edificio straordinario che dà la sensazione dell'immensità", fa notare Matteoli.
Per Zaha Hadid, elegante e applaudita come una rock star, con stampa e collaboratori del museo in standing ovation, assediata per le interviste (alla conferenza stampa non erano previste le domande) ma anche per gli autografi, è "un progetto importante e simbolico di uno nuovo inizio di questo nostro rapportarci con lo spazio". "Non un oggetto ma un campus che deve ospitare più progetti", chiarisce in inglese scusandosi di non aver imparato l'italiano nonostante - causa i ritardi dei lavori - lei che vive a Londra abbia avuto molte occasioni in questi anni per venire a Roma. "Considero il Maxxi un luogo dove immergersi per lo scambio di idee, implementando così la vitalità culturale della città. -sottolinea l'archistar - Non solo un museo, ma un centro culturale composto da un denso tessuto di spazi esterni ed interni che si intersecano e dialogano l'uno con l'altro in un intrigante intreccio di gallerie che si riversano su un ampio campus urbano".
E pazienza i ritardi e la burocrazia ("é stata una esperienza positiva seppure un po' cinematica", "mai dubbi sul sostegno del ministero dei beni culturali"). I ministri sono entusiasti. "E' la dimostrazione che i nostri tecnici sono in condizioni di realizzare opere bellissime e quindi di lasciare ai posteri un segno", dice Matteoli augurandosi che questo di Roma "non sia un punto d'arrivo bensì un punto di partenza per realizzare tante opere simili in tante parti d'Italia come merita un paese come il nostro che del bello e del grande ha fatto la sua fortuna".
Accanto a lui, l'assessore alla cultura di Roma Umberto Croppi dice che con il Maxxi Roma recupera "la capacità di essere contemporanea al proprio tempo". Bondi annuncia l'arrivo dei fondi necessari per finanziare la Fondazione Maxxi (dal ministero in particolare arriveranno 4 milioni di euro) e si augura che vi partecipino al più presto enti locali ed enti privati. Mentre lancia un appello al Parlamento perché approvi il suo ddl sulla qualità architettonica. Tant'é. A pochi passi dall'Auditorium di Renzo Piano, il grosso del progetto del Maxxi (nato nel '98 mentre il cantiere e' partito nel 2003) è finalmente pronto. "Ora subito un albergo", si era raccomandato pochi giorni fa l'ex ministro Francesco Rutelli, anche lui molto legato all'opera di Hadid. Lei sorride soddisfatta, augura "il successo" alla sua creatura e conclude con un "vi terrò d'occhio". Pensava ai prossimi lotti, alle fase successive, chiarirà dopo. E perché no, all'utilizzo di quello che è già fatto: "mi interessa vedere come verranno utilizzati questi spazi". Chi non vuole aspettare la primavera per vederlo, può approfittare dell'apertura straordinaria


Ultima modifica di Bruno il Lun Feb 08, 2010 1:44 pm, modificato 1 volta
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Bruno
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MessaggioTitolo: Re: ZAHA HADID   Lun Feb 08, 2010 1:37 pm

Architettura

Il progetto di Zaha Hadid della nuova stazione AV Napoli - Afragola

La Nuova Stazione Alta Velocità Napoli - Afragola, concepita da Zaha Hadid, sarà un ponte sopra ai binari. Rispondendo alla funzione di nuova porta per la città, il progetto propone uno schema architettonico che realizza un nodo trasportistico ben organizzato e si impone con un segno forte sul territorio per annunciare l'ingresso a Napoli.



Nuova Stazione AV Napoli - Afragola
Lato Sud Est - RenderingProgetto Zaha Had
id Architects
©️TAV

Il concetto del ponte nasce dall'idea di allargare la passerella, necessaria per collegare le varie banchine, fino a trasformarla nella galleria passeggeri principale della stazione, fulcro del nuovo parco naturalistico-tecnologico destinato a riqualificare e valorizzare l'area. Il ponte assicura inoltre la connessione del territorio evitando che la ferrovia diventi un elemento di discontinuità e lega le due fasce del parco che si estendono sui lati dei binari creando un effetto di continuità tra l'area delimitata dall'anello viario e il paesaggio circostante Il linguaggio architettonico utilizzato, impostato verso l'articolazione del movimento, si ripropone ulteriormente all'interno dell'edificio, dove le traiettorie dei passeggeri determinano la geometria dello spazio.
Gli accessi alla stazione, sistemati sulle estremità est e ovest del ponte, agiscono come degli imbuti che raccolgono e incanalano i flussi attraverso le aree commerciali verso il nodo centrale della sala passeggeri, dove sono sistemate la biglietteria e le sale d'aspetto. La sala principale è pensata come un grande atrio che facilita connessioni visuali inaspettate grazie ad ampie vetrate che si aprono sulle piattaforme e sul paesaggio. Da questa sala il passeggero può dirigersi verso l'alto, dove si sviluppa il centro commerciale con i caffè e i ristoranti, e verso il basso, dove sono i binari.



Nuova Stazione AV Napoli - Afragola
Vista ingresso stazione lato Nord Est - Rendering
Progetto Zaha Hadid Architects
©️TAV

Il volume della stazione, che si sviluppa per una lunghezza di circa 350 metri , raggiunge un'altezza massima di 25 metri dalla quota del ferro con i volumi in acciaio della galleria commerciale. Al centro del corpo principale l'apertura della galleria si amplia a descrivere un grande vuoto su tre livelli.
La continuità strutturale tra il tetto e le pareti interne fa percepire questo grande spazio centrale come un esterno. Sulla galleria è prevista una vetrata di oltre 5000 mq con shaders per il controllo e la diffusione della luce solare diretta e orientata al recupero dell'energia solare.



Nuova Stazione AV Napoli - Afragola
Vista della stazione, ingresso lato Est - Plastico
Progetto Zaha Hadid Architects
©️TAV

Tutto il sistema delle aperture è stato progettato secondo criteri bioclimatici: l'esposizione alla luce solare a sud delle vetrate basse del centro passeggeri, in inverno consente l'ingresso diretto della luce solare, in estate la differente incidenza dei raggi solari risparmia le vetrate a sud dall'irraggiamento pur restando l'apertura controllata verso la luce del nord.
L'esterno della galleria è in materiale metallico e i 6000 mq delle vetrate di facciata sono "a filo" con il rivestimento esterno. Il passaggio dalle parti opache a quelle trasparenti avviene pertanto in modo aerodinamico senza soluzione di continuità.



Nuova Stazione AV Napoli - Afragola
Interno, affaccio sulla hall - Rendering
Progetto Zaha Hadid Architects
©️TAV

IL PROGETTO DELLA NUOVA STAZIONE DELL'ALTA VELOCITA' DI NAPOLI - AFRAGOLA è stato presentato il 4 novembre scorso alla presenza del Presidente della Regione Campania Antonio Bassolino, dell'Assessore ai Trasporti della Regione Campania, Ennio Cascetta, del Presidente della Provincia di Napoli, Amato Lamberti, del Sindaco di Afragola, Santo Salzano, del Presidente e Amministratore Delegato delle Ferrovie dello Stato Giancarlo Cimoli e dell'architetto Zaha Hadid in Palazzo Santa Lucia a Napoli, sede della Giunta regionale della Campania.
Zaha Hadid, vincitrice del concorso internazionale, cui andrà un premio di 200 mila euro, è stata scelta la dalla giuria, presieduta dall'architetto Oriol Bohigas, tra i numerosi e qualificati gruppi di progettazione che da tutto il mondo hanno presentato la propria candidatura e che in seconda battuta si è ristretta ad una rosa di dieci progettisti selezionati: Giovanni Di Domenico; Eisenman Architects; Alberto Ferlenga; Zaha Hadid Architects; KHRAS Arkitekter; MSGSSS - Justo Solsona, Diaz Del Bo; OMA - Rem Koolhaas; Dominique Perrault Architect; Efisio Pitzalis; Luigi Snozzi.
La nuova stazione "porta" partenopea dell'Alta Velocità/Alta Capacità entrerà in funzione nel 2008 e avrà un costo dell'ordine dei 61 milioni di euro. Occuperà un'area di 20mila metri quadrati, con possibilità di estensione ad altri 10mila, dove, oltre ai servizi dedicati ai viaggiatori, troveranno spazio attività culturali e commerciali, servizi postali e bancari, ristoranti e parcheggi. Il nuovo "sistema stazione" di Afragola sarà utilizzato sia per la fermata dei treni veloci in viaggio sulla Roma-Napoli (giunta all'88% di realizzazione) che per lo scambio con i treni del trasporto regionale e quelli della Circumvesuviana.
A regime, quando il traffico sarà di circa 300 treni al giorno (con una frequenza massima di un treno locale ogni 6 minuti), il flusso quotidiano di persone nella nuova stazione sarà di circa 33mila viaggiatori, con una media di quasi 5.000 nell'ora di punta; in particolare per quanto concerne l'Alta Velocità si fermerà, nell'ora di punta, un treno ogni trenta minuti per senso di marcia. Nell'area in cui sarà inserita la stazione è prevista la realizzazione di un parco naturalistico tecnologico, con laboratori ad alta tecnologia, centri per la sperimentazione agricola, attrezzature per lo sport e un grande centro espositivo.

Quello di Napoli Afragola si aggiunge ai concorsi internazionali di progettazione per le nuove stazioni di Roma Tiburtina e Torino Porta Susa banditi da RFI, la società dell'infrastruttura del Gruppo Ferrovie dello Stato, e a quello per la nuova stazione AV di Firenze bandito da TAV, e tutti recentemente assegnati.

La nuova stazione sorgerà ad Afragola, in provincia di Napoli, e si svilupperà su una superficie di 20.000 metri quadrati, con possibilità di estensione ad altri 10mila, e prevede un investimento di 60 milioni di euro.
Il progetto Alta Velocità di Ferrovie dello Stato prevede che la stazione di Napoli Centrale rimanga la stazione che accoglierà i treni veloci diretti al cuore della città. La Stazione di Afragola, in funzione dal 2008, si affiancherà a Napoli Centrale e funzionerà come nodo di scambio dei treni veloci diretti verso la direttrice Battipaglia-Reggio Calabria, verso Napoli, e verso i servizi ferroviari regionali e della Circumvesuviana (inseriti nel sistema di metropolitana regionale METROCAMPANIA).
Fondamentale snodo di collegamento nell'ambito del nuovo assetto dei trasporti campano, Napoli-Afragola sarà integrata con le principali direttrici stradali mentre le linee regionali che si dipartiranno dalla nuova stazione saranno potenziate e dotate, nei tratti urbani, di nuove fermate con l'obiettivo di migliorare la mobilità nell'intera area metropolitana.
La nuova stazione costituirà inoltre il nucleo del nuovo parco naturalistico-tecnologico previsto dal piano urbanistico per lo sviluppo e la riqualificazione dell'intera zona con laboratori ad alta tecnologia, centri per la sperimentazione agricola, attrezzature per lo sport e un grande centro espositivo.
Il progetto di Zaha Hadid, architetto di fama mondiale già impegnato in Italia nel Centro per le Arti Contemporanee a Roma e nel nuovo terminal marittimo di Salerno, si connota come segno architettonico di forte identità per tutto il territorio.
La stazione è concepita come un ponte che, vitalizzato dalle funzioni commerciali, segna un percorso entro un volume di calcestruzzo e vetro che assicura la connessione del tessuto urbano scavalcando la ferrovia.
La struttura si solleva fino a circa 9 metri di altezza inclinandosi dolcemente alle estremità dove si apre per accogliere il flusso dei passeggeri che, dalla grande hall centrale del ponte, attraverso scale e rampe mobili, sono indirizzati verso i treni. La nuova stazione Napoli-Afragola rappresenta una ulteriore tappa nel percorso che le Ferrovie dello Stato hanno ripreso dopo decenni di parentesi come promotrici della grande architettura nel nostro Paese.
Oltre a questa, infatti, nasceranno nuove stazioni a Torino, Roma, e Firenze, su progetti affidati sulla base di concorsi internazionali, ad alcuni dei più affermati architetti del mondo.
L'occasione per questo ritorno alla tradizione della grande committenza è l'ingresso in città delle nuove linee Alta Velocità/Capacità, la più grande infrastruttura pubblica oggi in costruzione in Italia.
Tra Torino, Milano e Napoli le linee sono tutte in avanzato stato di realizzazione. La prima ad entrare in funzione, a partire dal 2005, sarà la linea Roma-Napoli utilizzando per il tratto terminale l'esistente linea via Formia tramite il collegamento di Gricignano, così come deciso dall'accordo di programma del maggio 2001 tra Ministero dei Trasporti, Regione Campania, Ferrovie dello Stato e TAV che ha consentito l'accelerazione dei lavori e l'integrazione della linea ad Alta Velocità/Capacità con il sistema dei trasporti regionali della Campania.
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MessaggioTitolo: Re: ZAHA HADID   Lun Feb 08, 2010 2:22 pm

E' qualcosa di veramente sorprendente!
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